DIRITTO DEL LAVORO
CIG: onere della prova dei criteri di scelta
Contributi a fondo di previdenza integrativa aziendale: natura retributiva
Costituzione di rappresentanze sindacali aziendali
Dequalificazione del lavoratore
Dirigente: licenziamento per soppressione della mansione
Dirigenti e patto di stabilità del rapporto
Diritto del sindacato alla informazione
Festività infrasettimanali e diritto all'astensione dal lavoro
Giornalista distaccato ad altra testata
Giornalista RAI: assunzione a termine
Giornalisti e Cassa Integrazione Guadagni
Giornalisti e clausola di coscienza
Giornalisti e dequalificazione
Giornalisti e dimissioni per giusta causa
Giornalisti: licenziamento del direttore
Giornalisti: licenziamento del praticante
Giornalisti: licenziamento del praticante per mancato superamento della prova
Giornalisti: nozione di lavoro giornalistico
Indennità di preavviso e per l'illegittimo licenziamento nelle piccole imprese: cumulabilità
Lavoro autonomo: recesso del committente
Lavoro consecutivo per oltre sei giorni
Lavoro subordinato: accertamento in presenza di attività svolta per altri committenti
Le rappresentanze sindacali aziendali
Licenziamento collettivo e criteri di scelta
Licenziamento collettivo: vizi procedurali
Premio aziendale e aspettativa sindacale
Riscatto ai fini pensionistici del periodo di laurea
Sindacato maggiormente rappresentativo
Tempo di vestizione e svestizione
TFR e diritto all'anticipazione
Transazione con rinuncia a richieste di diverso inquadramento
Trasferimento di ramo d'azienda: individuazione dei lavoratori da trasferire
Trasferimento di ramo d'azienda: omesso trasferimento del lavoratore
La sospensione dei lavoratori in occasione dell'intervento della Cigs, ancorché iniziata in epoca precedente l'entrata in vigore della L. 223/91, deve essere effettuata con applicazione del criterio della rotazione in quanto estrinsecazione dei principi di equità, correttezza e buona fede, che devono essere osservati dal datore di lavoro pur in assenza di esplicite previsioni legislative o convenzionali in proposito; la mancata adozione del criterio di rotazione comporta a carico del datore di lavoro l'obbligo di risarcire il danno subito dai lavoratori sospesi, da determinarsi nella misura delle differenze retributive tra normale retribuzione e trattamento di integrazione salariale (Cass. 2/10/98 n. 9804, in D&L 1999, 160)