DIRITTO DEL LAVORO
CIG: onere della prova dei criteri di scelta
Contributi a fondo di previdenza integrativa aziendale: natura retributiva
Costituzione di rappresentanze sindacali aziendali
Dequalificazione del lavoratore
Dirigente: licenziamento per soppressione della mansione
Dirigenti e patto di stabilità del rapporto
Diritto del sindacato alla informazione
Festività infrasettimanali e diritto all'astensione dal lavoro
Giornalista distaccato ad altra testata
Giornalista RAI: assunzione a termine
Giornalisti e Cassa Integrazione Guadagni
Giornalisti e clausola di coscienza
Giornalisti e dequalificazione
Giornalisti e dimissioni per giusta causa
Giornalisti: licenziamento del direttore
Giornalisti: licenziamento del praticante
Giornalisti: licenziamento del praticante per mancato superamento della prova
Giornalisti: nozione di lavoro giornalistico
Indennità di preavviso e per l'illegittimo licenziamento nelle piccole imprese: cumulabilità
Lavoro autonomo: recesso del committente
Lavoro consecutivo per oltre sei giorni
Lavoro subordinato: accertamento in presenza di attività svolta per altri committenti
Le rappresentanze sindacali aziendali
Licenziamento collettivo e criteri di scelta
Licenziamento collettivo: vizi procedurali
Premio aziendale e aspettativa sindacale
Riscatto ai fini pensionistici del periodo di laurea
Sindacato maggiormente rappresentativo
Tempo di vestizione e svestizione
TFR e diritto all'anticipazione
Transazione con rinuncia a richieste di diverso inquadramento
Trasferimento di ramo d'azienda: individuazione dei lavoratori da trasferire
Trasferimento di ramo d'azienda: omesso trasferimento del lavoratore
L'art. 29 dell'accordo integrativo RAI 18/7/97 va interpretato nel senso di ammettere l'assunzione a termine solo nel caso in cui la destinazione del lavoro, ancorchè continuativa e periodica, sia finalizzata a un risultato avente una fisionomia comunicativa autonoma di oggetto definito o definibile (come una trasmissione in più riprese o uno sceneggiato), e non sia invece applicata alla struttura generalmente produttiva; è pertanto illegittima l'apposizione del termine a un rapporto di lavoro, che preveda l'inserimento del giornalista in uno strumento permanente di produzione qual è un canale televisivo, che veicola in maniera indifferenziata programmi, rubriche e notiziari diversificati (Corte d'appello Milano 5/4/04, in D&L 2004, 581)