DIRITTO DEL LAVORO
CIG: onere della prova dei criteri di scelta
Contributi a fondo di previdenza integrativa aziendale: natura retributiva
Costituzione di rappresentanze sindacali aziendali
Dequalificazione del lavoratore
Dirigente: licenziamento per soppressione della mansione
Dirigenti e patto di stabilitą del rapporto
Diritto del sindacato alla informazione
Festivitą infrasettimanali e diritto all'astensione dal lavoro
Giornalista distaccato ad altra testata
Giornalista RAI: assunzione a termine
Giornalisti e Cassa Integrazione Guadagni
Giornalisti e clausola di coscienza
Giornalisti e dequalificazione
Giornalisti e dimissioni per giusta causa
Giornalisti: licenziamento del direttore
Giornalisti: licenziamento del praticante
Giornalisti: licenziamento del praticante per mancato superamento della prova
Giornalisti: nozione di lavoro giornalistico
Indennitą di preavviso e per l'illegittimo licenziamento nelle piccole imprese: cumulabilitą
Lavoro autonomo: recesso del committente
Lavoro consecutivo per oltre sei giorni
Lavoro subordinato: accertamento in presenza di attivitą svolta per altri committenti
Le rappresentanze sindacali aziendali
Licenziamento collettivo e criteri di scelta
Licenziamento collettivo: vizi procedurali
Premio aziendale e aspettativa sindacale
Riscatto ai fini pensionistici del periodo di laurea
Sindacato maggiormente rappresentativo
Tempo di vestizione e svestizione
TFR e diritto all'anticipazione
Transazione con rinuncia a richieste di diverso inquadramento
Trasferimento di ramo d'azienda: individuazione dei lavoratori da trasferire
Trasferimento di ramo d'azienda: omesso trasferimento del lavoratore
Anche qualora il trasferimento del lavoratore sia sorretto da valide ragioni organizzative o produttive, ai sensi dell'art. 2103 c.c. il datore di lavoro č tenuto, ove disponga per la sua attuazione di pił soluzioni organizzative tra loro equivalenti, ad adottare quella meno gravosa per il lavoratore interessato, pena l'illegittimitą del trasferimento per violazione dei principi generali di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto di lavoro ex artt. 1175 e 1375 c.c. (Trib. Campobasso 4/10/04, in D&L 2004, 930).